Oikos Top: stop all’afide lanigero del melo
Colture | 25 marzo 2026

Oikos Top: stop all’afide lanigero del melo

La difesa del melo dai fitomizi è divenuta progressivamente più complessa a causa delle revoche giunte negli ultimi anni a carico di sostanze attive ampiamente utilizzate per il controllo degli afidi. Ciò ha anche ristretto il ventaglio di soluzioni idonee al controllo di altri parassiti, come per esempio i microlepidotteri minatori fogliari. Dopo imidacloprid e thiacloprid, i cui usi sono terminati rispettivamente nel 2013 e nel 2021, altre revoche si sono infatti contabilizzate più di recente, come quella di spirotetramat.


Per contro, l’anno in corso segna l’arrivo di Oikos Top, nuovo formulato fogliare impiegabile quindi sia nei programmi di difesa integrata, sia da chi segua disciplinari di difesa biologica. Oikos Top è caratterizzato da coformulanti innovativi ideali per massimizzare la successiva veicolazione nei tessuti della pianta e rappresenta quindi l’alternativa ideale per i trattamenti sugli afidi del melo come Eriosoma lanigerum, Disaphis plantaginea e Aphis pomi.

Oikos Top: l’unicità del meccanismo di azione di azadiractina A

Sugli insetti bersaglio Oikos Top agisce in veste di regolatore di crescita, esercitando al contempo una significativa azione repellente e anti-feeding. Una volta assorbita, sia per contatto sia per ingestione, azadiractina A interferisce infatti con i processi di muta dei parassiti tramite un meccanismo d'azione multi-sito. Per tale ragione, Oikos Top si qualifica strumento ideale anche in ottica resistenze quando inserito in programmi che prevedano l’alternanza di aficidi a differente meccanismo d’azione. 

L’elevata sistemia acropeta e basipeta consente inoltre alla sostanza attiva di raggiungere rapidamente i fitomizi presenti nelle porzioni di chioma non raggiunte fisicamente dal trattamento, oppure protetti all’interno di foglie accartocciate.

Strategie di Difesa Integrata: formulati d’eccellenza per risultati migliori

Le caratteristiche di Oikos Top sono quindi uniche e distintive, a partire dal grado di purezza della sostanza attiva. Questa è infatti ottenuta tramite un processo di estrazione multi-step che consente di separare efficacemente azadiractina A dalle sostanze indesiderate contenute negli estratti primari di Azadirachta indica, o albero del Neem. 


Il risultato di tali processi è un concentrato emulsionabile che contiene 10 grammi per litro di azadiractina A, affiancata da innovativi coformulanti selezionati per migliorare la bagnatura fogliare e facilitare la penetrazione della sostanza attiva nelle superfici trattate. Ciò fa di Oikos Top un autentico specialista per le applicazioni fogliari, conferendo al prodotto anche una eccellente miscibilità con altri mezzi tecnici comunemente impiegati su melo, come fisioattivatori, biostimolanti e altri agrofarmaci a differente modalità d’azione.

Melo protetto da afidi, cicaline e minatori fogliari: consigli pratici per la gestione agronomica

Tre sono gli afidi che più di altri arrecano danni al melo, generando infestazioni che attaccano già in pre-fioritura e che proseguono poi sino a estate avanzata. Nei piani di controllo fitosanitario vanno quindi tenuti in massima considerazione parassiti come Eriosoma lanigerum, Disaphis plantaginea e Aphis pomi, rispettivamente afide lanigero, afide grigio e afide verde del melo, i cui danni si misurano in danni diretti, come la sottrazione di linfa e l'imbrattamento della vegetazione e dei frutti, ma anche indiretti come la comparsa di tumori, la riduzione del numero di gemme a frutto e la diffusione di cancri rameali.


Di difficile controllo appare soprattutto Eriosoma lanigerum, poiché questo insetto vive protetto da uno scudo ceroso che rende poco efficaci gli insetticidi ad azione prevalente per contatto. Contro questo afide servono quindi soluzioni capaci di agire per via sistemica, come appunto Oikos Top, soluzione che può essere utilizzata sino a tre volte per ciclo colturale. Due sono i trattamenti da effettuare a cavallo della fioritura: il primo, in pre-fioritura, per controllare Disaphis plantaginea e quando le neanidi svernanti dell’afide lanigero riprendono il proprio ciclo biologico; il secondo a caduta petali, fase in cui ha luogo la migrazione delle neanidi verso i germogli impedendone la capacità di formare colonie.


In tal senso può essere pianificata una strategia di intervento su afide lanigero che contempli l’impiego di Oikos Top in post-fioritura a caduta petali, al fine di sfruttarne l’azione come regolatore di crescita sulle neanidi ad inizio della migrazione, seguito da un trattamento con Epik SL, a base di acetamiprid, nel pieno della migrazione delle neanidi sfruttando il comportamento sistemico dei due insetticidi.  I risultati di numerose prove confermano un altissimo livello di efficacia complessiva su Eriosoma lanigerum ed eventualmente, può essere effettuato un terzo trattamento nel corso del picco della migrazione verso gli apici vegetativi, utilizzando soluzioni a differente meccanismo d’azione. 

Dosi e consigli di impiego

Oikos Top può essere utilizzato su melo per tre volte a stagione e grazie all’Intake Technology, che prevede l’applicazione combinata con Abyss Pro e Aguademayo, se ne migliora l’assorbimento e la persistenza nelle piante, pur rimanendo completamente selettivo su Aphelinus mali. In tal modo i meleti rimangono protetti al meglio e sono quindi in grado di garantire la massima produttività alla raccolta.

Scarica le schede tecniche di Oikos Top e Epik SL.

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