Il 22 aprile, presso Macfrut di Rimini, sono stati realizzati due incontri tecnici distinti, accomunati da contenuti che guardano all’innovazione e alla sostenibilità in agricoltura: il primo sul ruolo strategico dei biostimolanti nel sostegno alle produzioni agricole, il secondo sulla nuova tecnologia che libera il potenziale delle colture in campo.
Gli approfondimenti tecnici di entrambi i convegni verranno condivisi tramite altrettanti articoli di prossima pubblicazione, al fine di dare loro il necessario spazio divulgativo.
Grande affluenza di pubblico qualificato per il convegno tenutosi nella mattinata del 22 aprile, dal titolo “Biostimolanti: tecnologie innovative e imprescindibili per un’agricoltura sostenibile”, il focus è stato posto sull’emergente settore della biostimolazione e del sostegno alla fisiologia delle colture.
Dopo i saluti istituzionali di Nadia Gagliardini, Presidente Sipcam Oxon, e di Paolo Brogi, Chief Executive Officer, la parola è passata al Ministro Masaf Francesco Lollobrigida, il quale ha posto al centro la necessità di una maggiore innovazione del settore, anche a fronte delle crescenti criticità commerciali e normative nel settore dei fertilizzanti.
Ad aprire la tornata degli esperti è stato Luca Mercalli, climatologo, il quale ha fornito uno spaccato delle influenze dei cambiamenti climatici sugli stress abiotici a carico delle piante. Stress verso i quali i biostimolanti possono giocare un ruolo strategico di mitigazione e supporto.
A seguire, una tavola rotonda moderata dallo stesso Mercalli, fornendo cinque differenti contributi di alto spessore: Bruno Caio Faraglia (Masaf) ha riassunto il quadro normativo sui fertilizzanti, mentre Amedeo Reyneri (Disafa - Università di Torino) ha descritto il ruolo dei biostimolanti nei piani di concimazione. Presente anche Coldiretti, con Annalisa Saccardo, la quale ha fornito una panoramica delle attuali imprese agricole italiane, bisognose di mezzi tecnici sempre più sostenibili. Anche il punto di vista della cooperazione agricola ha trovato spazio a Rimini, grazie a Davide Vernocchi (Confcooperative Fedagripesca), mentre il ruolo e le prospettive dell’industria hanno trovato voce in Marco Civitareale (Sofbey - Sipcam Oxon Group).
Nel convegno pomeridiano, luci puntate sull’innovativa tecnologia Freedom®, sviluppata da Sipcam per liberare il massimo potenziale produttivo delle colture. Obiettivo centrale di questa tecnologia è infatti aumentare l’efficienza complessiva dei processi fotosintetici esaltando l’attività dell’enzima RuBisCO, acronimo di ribulosio-1,5-bisfosfato- carbossilasi/ossigenasi.
Il compito di aprire i lavori è stato assegnato a Marco Civitareale in veste di General Manager di Sofbey, il quale ha tracciato il percorso innovativo dei biostimolanti applicati in agricoltura e ha ribadito l’importanza di apportare un’innovazione reale in un contesto di sostegno delle colture in una situazione di cambiamenti climatici.
A seguire, l’intervento del Prof. Luigi Lucini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, il quale ha fornito una disamina dei meccanismi biochimici e metabolici che permettono alle colture di esprimere il loro massimo potenziale.
Infine, i benefici della tecnologia Freedom® sono stati condivisi dal Responsabile R&D, Francesco Magro, che ha presentato le numerose prove di campo in cui le piante trattate hanno mostrato una maggiore efficienza nella gestione delle risorse disponibili e una maggiore tolleranza nel caso di stress ambientali.
A chiudere il convegno Francesco Sasso, di Sipcam Oxon Group, che ha descritto il lungo e complesso processo produttivo che accompagna una nuova soluzione a partire dalla fase di approvvigionamento delle materie prime, dalla fase di costruzione impianto fino ad arrivare al processo formulativo del prodotto.
Perché i biostimolanti sono essenziali contro i cambiamenti climatici?
I biostimolanti abbracciano una vasta gamma di soluzioni tecniche differenti per composizione e finalità. Denominatore comune fra i diversi prodotti è la capacità di sostenere i processi fisiologici delle piante, aiutandole a superare al meglio gli stress ambientali, come quelli da caldo, freddo e siccità.
Cos'è la tecnologia Freedom in agricoltura?
La tecnologia Freedom permette di ottimizzare l’efficienza dell’enzima RuBisCO alla base dei processi fotosintetici e del contrasto ai radicali liberi. Migliorando la funzionalità dell’enzima aumenta la biosintesi degli zuccheri grazie a una più efficiente fotosintesi, come pure diminuiscono gli stress ossidativi causati dai radicali liberi nelle cellule.
Come migliorare la fotosintesi nelle colture ortofrutticole?
Una disponibilità ottimale di nutrienti, a partire dall’azoto, è indispensabile per mantenere efficienti i processi fotosintetici. I biostimolanti possono intervenire in alcuni passaggi chiave della fisiologia delle piante, ottimizzando diversi processi inclusa la fotosintesi clorofilliana.