Septoria, Ruggini e Fusariosi: in primavera i cereali a paglia sono soggetti agli attacchi di molteplici patogeni, i cui danni variano a seconda degli anni e degli areali produttivi. Sebbene le diverse malattie dei cereali si manifestino praticamente ovunque, più frequenti e gravi risultano le Fusariosi nelle regioni del centro-nord Italia, mentre sono più diffuse Septoria e Ruggini nel centro-sud e nelle aree costiere. Contro tali patogeni vanno quindi strutturate strategie agronomiche e fitosanitarie efficaci, tali da minimizzarne la diffusione a vantaggio delle rese quali-quantitative alla trebbiatura.
Nella stagione 2026 entra in campo Fezan 400, il nuovo alleato contro le malattie fungine dei cereali. A base di protioconazolo, Fezan 400 abbraccia uno spettro d’azione in cui rientrano malattie quali Fusariosi, Ruggini, gialla, bruna e nera, e Septoria.
Gli attacchi di questi patogeni minano infatti gli apparati fogliari e le spighe, mortificando la produzione di amido e proteine e deprezzando in tal modo la granella anche dal punto di vista commerciale. Oltre alle buone pratiche agronomiche, come la scelta di varietà tolleranti e la concimazione equilibrata delle colture, sono quindi indispensabili anche i più opportuni trattamenti fitosanitari, da realizzarsi con fungicidi specifici per le diverse malattie.
Fezan 400 è autorizzato su frumento, tenero e duro, orzo, segale e triticale per i trattamenti fungicidi contro Fusarium spp, Septoria spp, Puccinia spp ed Erysiphe spp. Quanto a indicazioni di impiego, Fezan 400 è autorizzato per due applicazioni l’anno alla dose di 0,4-0,5 litri per ettaro, sospendendo le applicazioni a 35 giorni dalla trebbiatura.
In tal senso, una nuova soluzione tecnica sarà disponibile nell’anno in corso, assumendo un ruolo da protagonista nel mercato dei fungicidi per i cereali: autorizzato nel dicembre 2025, Fezan 400 è infatti lo specialista delle Fusariosi della spiga (Fusarium spp.) contro le quali va applicato tra le fasi di fine spigatura e inizio fioritura (T3). In tale momento Fezan 400 permette di controllare anche le infezioni tardive delle ruggini, come per esempio quelli della Ruggine bruna.
Il controllo delle fusariosi permette anche di minimizzare la presenza di micotossine sui raccolti, come per esempio il deossinivalenolo (Don). Questa micotossina è infatti altamente nociva per la salute umana e per tali ragioni sono stati fissati limiti di Legge alquanto restrittivi: dal 1° luglio 2024, con il Regolamento UE 2024/1022, l'Unione Europea ha inoltre fissato soglie più severe rispetto al passato, con il limite massimo di Don per il frumento tenero (non trasformato) pari a 1.000 µg/kg (ppb). Un limite più conservativo rispetto a quello precedente di 1.250 µg/kg.
Quando applicato allo stadio di foglia bandiera (T2) Fezan 400 controlla invece malattie fogliari e dello stelo come Septoria (Septoria tritici), Ruggini (Puccinia striiformis, Puccinia recondita, Puccinia graminis) e Oidio (Blumeria graminis/Erysiphe graminis).
Proteggendo la foglia bandiera Fezan 400 permette infatti alla pianta di mantenere i massimi livelli di fotosintesi clorofilliana, processi alla base della quantità di proteine e carboidrati traslocati nella granella. La foglia bandiera produce infatti circa il 40% dei nutrienti di pregio sui quali vertono le valutazioni merceologiche del frumento.
Stabilità, solubilità, miscibilità e selettività sono caratteristiche imprescindibili per la formulazione di prodotti efficaci e sicuri. Rispondente a tutte queste caratteristiche, Fezan 400 è formulato come sospensione concentrata (SC), le cui qualità tecniche derivano dalla Eosol Technology, esclusiva formulativa proposta da Sipcam Italia.
La formulazione di Fezan 400 differisce infatti dalle più comuni emulsioni concentrate (EC) presenti sul mercato, in quanto contiene speciali coformulanti di nuova generazione che ne esaltano le caratteristiche tecniche, consentendo anche una maggiore concentrazione di protioconazolo. Quest’ultimo è infatti presente in ragione di 400 grammi per litro contro i 250 grammi per litro contenuti nella maggior parte dei prodotti in commercio. Ciò riduce le dosi per ettaro di formulato commerciale, minimizzando parallelamente i volumi da trasportare, stoccare e maneggiare. Ciò porta risvolti positivi anche sul volume di imballaggi da smaltire post-utilizzo.
Fezan 400 risulta inoltre perfettamente miscibile con altri prodotti, mentre l’assenza di solventi lo rende più selettivo verso le colture, contribuendo al contempo a una migliore stabilità durante la fase di stoccaggio. Infine, si riducono anche i rischi a carico degli operatori, risultando questi ultimi meno esposti a eventuali irritazioni cutanee e delle vie respiratorie e lesioni oculari durante la manipolazione del prodotto.