Matacar FL e Ragnetto rosso del pesco: anche su Nettarino e Susino
Colture | 18 giugno 2026

Matacar FL e Ragnetto rosso del pesco: anche su Nettarino e Susino

La fine di maggio 2026 ha mostrato significative impennate termiche in ampie aree del territorio italiano. Ciò ha creato le condizioni favorevoli alle proliferazioni degli acari parassiti delle colture frutticole, meglio conosciuti come Ragnetti rossi (Tetranychus urticae e Panonychus ulmi).


Riconosciuto come acaricida specialistico, Matacar FL di Sipcam Italia, a base di exitiazox, si propone come soluzione elettiva per il loro controllo, avendo recentemente ampliato i propri campi di impiego anche a Nettarine e Susino.

Tetranychus urticae e Panonychus ulmi: cos'e il ragnetto rosso del pesco e suo ciclo biologico

Tetranychus urticae, noto più comunemente come Ragnetto rosso, è un acaro parassita molto polifago e per tale ragione può attaccare numerose colture, incluse drupacee di alto pregio come Nettarino e Susino. Oltre a Tetranichus ulmi si può rinvenire anche Panonychus ulmi, o acaro rosso dei fruttiferi.


Dal punto di vista del ciclo biologico, durante l’inverno le femmine di Tetranichus ulmi trovano rifugio alla base delle piante precedentemente infestate, pur rinvenendosi anche coperte dalla vegetazione secca, come le foglie cadute a terra. Nella primavera successiva le femmine risaliranno sulle piante ospiti non appena le condizioni ambientali torneranno favorevoli all’acaro.


Queste sono caratterizzate da temperature elevate e da bassa umidità, trovando un optimum termico a 30-32 °C a fronte del quale il ciclo vitale di Tetranychus urticae si completa in circa 8-10 giorni. Nell’ Italia settentrionale l’acaro può quindi compiere in pieno campo sino a 7-10 generazioni all’anno, rinvenendosi nei frutteti anche sovrapposizioni tra i cinque diversi stadi del ciclo biologico, ossia uova, larve, protoninfe, deutoninfe e adulti.


Diversamente da Tetranichus urticae, Panonychus ulmi sverna invece come uovo negli anfratti della corteccia e in primavera le uova si schiudono originando le prime forme mobili, le quali, attraverso tre stadi ninfali, diventano adulti. Di norma compie da 4 a 8 generazioni l'anno, beneficiando anch’esso di alte temperature e bassa umidità dell’aria.

Come riconoscere il ragnetto rosso su pesco, nettarine e susino: danni alle piante

Le femmine dei Ragnetti rossi depongono le uova sulle pagine inferiori delle foglie, le quali saranno le prime colpite dalle infestazioni. Le forme mobili iniziano quindi a nutrirsi penetrando i tessuti fogliari con gli stiletti dei propri apparati boccali al fine di assorbirne i contenuti cellulari.


Di conseguenza, le cellule attaccate vanno incontro a morte, rendendosi presto visibili aree sempre più estese di lembi fogliari che assumono le tipiche colorazioni bronzee. Nei casi più gravi di infestazione si assiste anche a vistose filloptosi. Ciò mortifica significativamente la complessiva attività fotosintetica delle piante, a tutto svantaggio della produttività finale alla raccolta.

Matacar FL a base di exitiazox: la soluzione efficace contro il Ragnetto rosso

Matacar FL è un acaricida che offre un’etichetta molto ampia quanto a colture, abbracciando oltre alla vite anche preziose colture orticole, frutticole e ornamentali. Formulato come sospensione concentrata contiene infatti exitiazox in ragione di 250 grammi per litro, sostanza attiva che mostra una spiccata azione sul Ragnetto rosso.


Ciò qualifica Matacar FL quale soluzione specialistica, esplicando sui parassiti un’azione in veste di regolatore di crescita (Gruppo Irac 10 A) e risultando efficace sia sulle uova sia sulle prime forme mobili.

Novità 2026: estensione definitiva di impiego su nettarine e susino

Dopo la deroga per emergenza fitosanitaria ottenuta nel 2025, a partire dal 25 maggio 2026 Matacar FL ha ottenuto l’estensione definitiva d’impiego su Nettarino e Susino. Il suo target è il Ragnetto rosso, contro il quale va applicato una volta per stagione a dosi comprese da un minimo di 300 a un massimo di 360 millilitri per ettaro, posizionando il trattamento alla comparsa dei parassiti sulle colture e rispettando un intervallo di sicurezza di 28 giorni.


Punto di forza di massima importanza è la spiccata caratteristica translaminare della sostanza attiva, grazie alla quale Matacar FL può raggiungere i parassiti anche nella pagina inferiore delle foglie, area in cui si concentrano di norma le popolazioni di acari.

FAQ

Cosa sono i ragnetti rossi del pesco e delle altre colture drupacee?
I "ragnetti rossi" non sono veri ragni, bensì piccoli artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi e alla sottoclasse degli acari.

I ragnetti rossi attaccano le piante coltivate?
Sì, il ragnetto rosso delle piante (Tetranychus urticae e Panonichus ulmi) è un comune parassita agricolo e da giardino. Nelle colture drupacee attaccano pesco, nettarino, susino e altre frutticole minori.


Quali danni producono i ragnetti rossi?
Il ragnetto rosso punge le foglie e si nutre dei contenuti cellulari, provocando decolorazioni, e ingiallimenti, assumendo una tipica colorazione bronzea che può nei casi più gravi causare filloptosi (caduta delle foglie). In sua presenza si possono anche osservare sulle foglie delle sottili ragnatele.


Esistono predatori dei ragnetti rossi?
Sì, in natura esistono alcuni predatori che possono contenerne le popolazioni, come per esempio Phytoseiulus persimilis, anch’esso acaro e predatore più noto e specifico di Tetranichus urticae. Inoltre, possono entrare in gioco anche insetti utili come le Coccinelle, in particolare le loro larve, ma anche Sirfidi e Orius laevigatus.


Utilizzare acaricidi elimina il Ragnetto rosso?
L’eliminazione totale di un parassita è di fatto obiettivo impossibile da raggiungere. Gli acaricidi possono però contenere significativamente le popolazioni di acari, rendendo trascurabili i danni provocati alle foglie.


Come agiscono gli acaricidi su Ragnetto rosso?
Esistono diverse soluzioni disponibili in commercio, proponendo meccanismi di azione differenti. Alcuni sono efficaci prevalentemente sulle uova, altri sulle forme mobili, altri ancora efficaci su tutti gli stadi del parassita. Bene quindi impiegare acaricidi a differente meccanismo di azione, anche per scongiurare eventuali fenomeni di resistenza.

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